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gennaio 28, 2016

La leggenda dell’invasione dei formiconi

Alla fine del medioevo molti centri abitati e castelli furono abbandonati dai loro abitanti e andarono in rovina. La leggenda narra di invasioni di formiche giganti che sgretolavano i muri e costringevano gli abitanti a fuggire, era l'”invasione dei formiconi” nella memoria popolare dei nostri nonni.

Questa crisi demografica è in realtà ben nota agli storici di tutta Europa, tanto che esiste un termine in tedesco per definirla:  “wustungen”. E la causa non furono ovviamente le formiche giganti, ma una serie di drammatici eventi. Le condizioni meteorologiche peggiorarono causando ripetute carestie. Le estati divennero fresche e piovose, mandando in rovina i raccolti, e gli inverni furono molto rigidi. E’ probabile che il clima più umido e piovoso riacutizzasse i fenomeni franosi, che sgretolavano le costruzioni e che questo fenomeno sia all’origine della leggenda delle formiche giganti.

Ma ancor peggiore fu la terribile epidemia di peste nera del 1348-1350. Le fonti parlano della diminuzione di un terzo della popolazione europea, morirono tra i 20 e i 25 milioni di abitanti su un totale di 75 milioni. La peste raccontata da Boccaccio fu molto violenta anche in Abruzzo, dove si aggiunse anche l’effetto di un fortissimo terremoto proprio nel 1350.

In questo quadro devastante, le piccole comunità montane, che vivevano di un’economia agropastorale di sussistenza, furono estremamente esposte alle carestie e alla mancanza di forza lavoro a causa della mortalità per la peste. Molti centri furono così abbandonati anche nell’area della Majella. Alcuni esempi sono il Castrum Polegrae, l’abitato di Colle Majella, il Castrum Fameclani e il Castello di Ugni. Quest’ultimo sorgeva in splendida posizione sul Piana Martino, nel comune di Pennapiedimonte (foto di copertina).

Ancora oggi sul colle sono visibili resti di murature e cocci di tegole a testimoniare la vita e la fatica dei nostri antenati.

 

Pietre scalpellate e squadrate su Piana Martino

Pietre scalpellate e squadrate su Piana Martino

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Resti delle mura perimetrali dell’insediamento

Resti di murature

Resti di murature

Cocci di tegole medioevali

Cocci di tegole medioevali

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