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gennaio 29, 2016

La chiesetta sulla strada della transumanza

Santa Lucia de Strada, un’anonima chiesetta di campagna che non desta attenzione nè interesse nasconde una storia che affonda le radici in un tempo estremamente antico. La piccola lapide moderna affissa sulla chiesa riporta “S. Lucia de Strada – Sec. X”. Siamo nel territorio comunale di Guardiagrele, in provincia di Chieti, in località Santa Lucia, lungo il famoso tratturo “Centurelle-Montesecco”, che collegava i pascoli del Gran Sasso e della Majella con quelli del Tavoliere delle Puglie.

La chiesa non ha nulla che tradisca le sue origini così antiche, se non il nome, dove il “de Strada” indica proprio la sua posizione sul tratturo. Lungo i percorsi tratturali c’erano e in qualche caso ci sono, molte chiese e stazioni di posta, che servivano ai pastori per passare la notte.

Sulla facciata della piccola chiesa di Guardiagrele, come altrove, sono rimaste alcune iscrizioni di pastori che lasciavano il loro nome sull’intonaco e sulle pietre dell’edificio.

Lettere, croci e una "manina" incise in una pietra angolare di Santa Lucia de Strada, testimonianze di pastori.

Lettere, croci e una “manina” incise in una pietra angolare di Santa Lucia de Strada, testimonianze di pastori.

 

Un piccolo riquadro di vecchio intonaco è stato preservato per conservare le scritte che i pastori lasciavano sulle pareti durante la transumanza.

Un piccolo riquadro di vecchio intonaco è stato preservato per conservare le scritte che i pastori lasciavano sulle pareti durante la transumanza.

Non sono però neanche queste iscrizioni, lasciate in tempi relativamente recenti, a rendere importante la umile chiesetta, bensì il fatto che è riportata addirittura su un documento del 1056, una donazione che alcuni aristocratici di origine longobarda fecero al monastero di San Salvatore a Majella.

L'umile portale della chiesa

L’umile portale della chiesa

I pastori passati di qui negli anni ’50 del ‘900, sono stati gli ultimi a  transumare tra i pascoli abruzzesi e quelli pugliesi. Da allora questa pratica, che era rimasta immutata per decine di secoli, è scomparsa o si è trasferita sulle autostrade, dove gli autoarticolati trasportano poche migliaia di pecore.

A testimoniare l’epopea dei pastori sono rimaste solo le mute pietre delle chiese tratturali, come la piccola Santa Lucia de Strada.

Santa Lucia de Strada nel suo contesto ambientale.

Santa Lucia de Strada nel suo contesto ambientale.

 

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