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gennaio 30, 2016

Una settimana da eschimesi

Dalle nostre parti si sa: nevica, ma il mese di febbraio di 4 anni fa fu indimenticabile. Almeno la prima metà del mese fu gelida e comunque rimane il mese di febbraio più freddo dell’ultimo quarto di secolo.

Ma cosa accadde nell’atmosfera da immobilizzarci in casa, a fasi alterne, per buoni 10 giorni? La risposta è semplice e allo stesso tempo complessa. Si chiama ponte di Voejkov ed è un fenomeno piuttosto raro che riguarda il gioco delle alte e basse pressioni. Praticamente il famoso e mite anticiclone delle Azzorre sale verso la Scandinavia e va a collegarsi con il freddo anticiclone russo-siberiano, formando un “ponte” di alta pressione. In questi casi noi del sud Europa ci troviamo sotto il “ponte”, dove transita un fiume di aria gelida proveniente dalla Russia. Essendo poi circondati dal mare Mediterraneo, lo scontro di questa aria gelida con la tiepida aria marittima, genera precipitazioni molto abbondanti.

Ed è proprio quello che accadde all’inizio di febbraio 2012. Noi che viviamo affacciati sul mare Adriatico, senza montagne a frenare il freddo proveniente da est, siamo come affacciati ad una finestra.

Iniziò a nevicare il 25 di gennaio, ma fu poca cosa. poi riprese il 2 febbraio e non la smise più. La mattina del 3 febbraio ci svegliammo, qui a Casacanditella, a circa 400 metri di quota, con mezzo metro di neve a terra. E fin qui fu ordinaria amministrazione. La notte riprese e il 4 febbraio mattina si erano aggiunti altri 20/30 cm. Quel giorno ci fu una buona tregua che ci permise di spalare la neve e liberare gli accessi, nonchè di creare i sentieri per gli annessi della casa e le stalle degli animali.

Maja con le palline di natale attaccate alla pelliccia.

Maja con le palline di natale attaccate alla pelliccia.

Si spala per liberare gli accessi.

Si spala per liberare gli accessi.

Anche le galline sono imprigionate.

Anche le galline sono imprigionate.

Ecco l'accesso: rigorosamente pedonale.

Ecco l’accesso: rigorosamente pedonale.

Ma tra il 5 e il 7 febbraio riprese a nevicare a causa di una nuova bassa pressione che nel frattempo si era formata sul mare Tirreno. L’accumulo di neve aumentava fino a raggiungere quasi il metro la mattina dell’8 febbraio.

La valle completamente ammantata di neve.

La valle completamente ammantata di neve.

E continuò, altre nevicate ci furono il 9 e il 10 febbraio. Alla fine si superò abbondantemente il metro di neve.

Tra disagi, black out e quintali di neve spalata furono giorni che sicuramente non dimenticheremo facilmente.

Ecco come si presentava l'Italia dal satellite la mattina dell'8 febbraio 2012.

Ecco come si presentava l’Italia dal satellite la mattina dell’8 febbraio 2012.

 

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