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marzo 7, 2016

Le sorprendenti similitudini nell’arte spontanea

In un pomeriggio d’estate un uomo siede solo davanti a una distesa erbosa, gli animali pascolano pigramente intorno. Nella noia e l’assopimento della calura estiva, l’uomo immagina e rimugina pensieri che sente il bisogno di fissare in modo indelebile. Nomi, date, luoghi e figure prendono vita dalle mani dell’uomo pastore che, seduto su una tavola di roccia asciutta e calda, inizia ad incidere la tenera roccia calcarea.

Sono probabilmente nate così le iscrizioni rupestri e le sorprendenti sculture della Majella settentrionale. I soggetti sono figure umane, maschili e femminili, con evidenti attributi sessuali. Gli uomini sono rivolti di spalle, mentre la figura femminile è frontale. Qualcuno ipotizza che le figure della Majella rappresentino la fecondazione della terra, un rito di tipo pagano molto diffuso nella storia e nelle popolazioni che venerano gli elementi naturali. Sta di fatto che le sculture della Majella sono recenti e realizzate in piena cristianità, sebbene evochino fortemente il paganesimo.

Una delle sculture rupestri della Majella

Una delle sculture rupestri della Majella

Nella spontaneità creativa e naif, i pastori hanno realizzato inconsapevolmente qualcosa di molto simile alle opere pittoriche e scultoree di civiltà lontane e primitive. Gli aborigeni australiano ad esempio, che non conoscono la scrittura e che tramandano oralmente e pittoricamente le concezioni cosmogoniche, hanno prodotto immagini concettualmente simili.

Pitture aborigene

Pitture aborigene

Visitare questi luoghi e osservando le testimonianze lasciate sulla roccia è possibile immedesimarsi in quelle pigre giornate da pastori, il mezzodì di ozio, dopo un’alba faticosa tra mungitura e caseificazione, una sera imminente carica di lavoro e di fatica e una notte fatta di un riposo incerto, con la continua minaccia dei predatori e i cani in allarme.

Uno stile di vita che riporta gli uomini ad una condizione di tale comunione con la terra e con la natura, che ispira una creatività primitiva ed ancestrale.

 

 

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