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settembre 14, 2016

Il richiamo che riecheggia sui monti d’autunno

Da settembre, in alcune aree delle nostre montagne, inizia il periodo degli amori dei cervi. E’ un periodo molto movimentato per la popolazione di questi eleganti animali, che si radunano per dare vita a sfide e duelli che ricordano quelli dei cavalieri medioevali. Come per le giostre cavalleresche infatti, questo scontri sono per lo più rituali e non portano quasi mai a ferimenti, si tratta però di contese molto energiche e spettacolari.

I primi maschi a dare segnali di eccitazione sono i maschi adulti, che iniziano ad emettere, sopratutto durante le ore notturne, il caratteristico verso, il bramito. Si tratta di una specie di muggito profondo e prolungato, che è possibile udire anche ad alcuni km di distanza. Altri segnali del periodo degli amori sono le secrezioni ghiandolari che i maschi iniziano a produrre, l’abitudine a raspare il terreno e a sfregare le corna contro alberi e arbusti, che vengono letteralmente incornati. I giovani maschi intraprendono spostamenti anche di svariati chilometri per raggiungere i “campi degli amori”, vere e proprie arene dove si storicamente si svolgono le contese.

Quando due maschi si trovano nelle vicinanze iniziano ad emettere bramiti sempre più forti e profondi. Questa sfida vocale spesso è sufficiente a determinare il cervo più prestante, che di conseguenza può avvicinarsi alle femmine. Se il confronto vocale non si rivela sufficiente è possibile arrivare a veri e propri paragoni fisici. I due cervi si mettono uno di fianco a l’altro e si mostrano in tutta la loro prestanza fisica, spesso trottando su percorsi paralleli e ravvicinati, sempre a suon di bramiti. Se neanche in questo modo si riesce a definire il rango dei maschi si può giungere ad uno scontro fisico, durante il quale i due contendenti incrociano i palchi e si spingono a vicenda, fino a quando uno dei due non si da alla fuga.

In questo modo si definiscono le gerarchie e i maschi vincitori domineranno l’arena, riuscendo a tenere insieme un numeroso gruppo di femmine, l’harem. Il dominante dovrà controllare le femmine e impedire ad altri maschi di avvicinarsi. Questo compito è molto dispendioso ed è per questo che è difficile avere “campioni” che riescano a detenere un harem per più di due o tre stagioni.

Alla fine del periodo degli amori infatti, i maschi dominanti sono sfiniti, sia per le fatiche della conquista dell’harem, sia per le ore spese per i corteggiamenti e gli accoppiamenti, durante le quali l’animale non si alimenta, rischiando di trovarsi impreparato all’arrivo della stagione fredda. In effetti possono perdere anche il 20-30% del proprio peso, una condizione pericolosa poichè con le prime nevicate alle porte sarà difficile recuperare vigore.

Sabato 17 settembre e sabato 24 settembre andremo alla coperta di questo affascinante mondo. E’ infatti possibile avvistare e osservare i cervi in amore senza percorrere molta strada, in un’escursione adatta anche ai bambini. L’appuntamento è a Caramanico terme alle 16:30. Guarda il programma e prenota la tua partecipazione.

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