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settembre 27, 2016

4 passi nell’800

Il 1806 in Abruzzo segna la fine di un’era. Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat promulgano la legge sull’abolizione della feudalità. Finisce l’era della transumanza, i pascoli vengono privatizzati e l’industria della lana ha un tracollo.

Si cercava di combattere lo stato di arretratezza economica, basato sui rapporti feudali tra i potentati e il popolo. Ciò fu fatto vendendo le terre demaniali per riformare in senso moderno e liberale l’agricoltura del Regno delle Due Sicilie. Questo però determinò uno stato di disoccupazione da parte di tutti quei servi pastori che avevano reso celebre la civiltà della transumanza abruzzese.

Questi pastori erano affamati di terre, quelle migliori, in collina, le avevano ricomperate i ricchi, i loro vecchi padroni. A loro non rimaneva che la montagna. Dai paesi pedemontani gli uomini salivano sulle pendici dei monti, dissodando e spietrando i versanti fino a 1400 metri di quota. La montagna abruzzese, già ipersfruttata per i pascoli e quasi totalmente disboscata, subiva l’ultimo disperato assalto di chi non aveva più nulla da perdere, disposto a vangare un terreno roccioso pur di ricavare un misero raccolto.

Fu così che nacque il paesaggio agrario della Majella, ancora oggi visibile, fatto di primitive capanne di pietra, muretti a secco, terrazzamenti e complessi agropastorali di grande suggestione.

Sabato 1 ottobre scopriremo di più su questo paesaggio visitando le capanne, cercando iscrizioni e tracce di una civiltà che è scomparsa solo negli anni 50 del 900.

L’escursione si svolgerà di pomeriggio, tra le 15 e le 19 e si terrà a Passo Lanciano. Il costo è di €10,00 per persona mentre i ragazzi sotto i 14 anni non pagano.

Per info e prenotazioni:

Quattro passi nell’800

3283310602(Luca)

lucaspinogatti1@gmail.com

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