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giugno 19, 2017

Un patrimonio da scoprire

Montagne e sacralità. Questo binomio si ritrova in tanti posti sul globo. L’uomo ha sempre cercato se stesso sui monti. Il mare per i commerci, i monti per lo spirito. D’altronde, dove trovare pace e solitudine?, dove altro un piccolo fazzoletto di terra assume una sua identità precisa come la cima di una montagna? dove l’uomo può calpestare in solitudine un luogo eletto dalla natura come culmine, come vicinanza a ciò che è più in alto di noi?

Le montagne sacre caratterizzano ogni cultura e ogni religione. In Italia, una delle montagne maggiormente attrattive per i mistici del passato era la Majella. Così ampia, e solenne, così piena di anfratti, valloni e miriadi di grotte e cavità naturali, sembra la rappresentazione plastica del mistero, celato all’ombra dei boschi di faggi, nelle profondità delle forre e all’interno di grotte buie.

Tanto nel periodo alto medioevale che basso medievale sulla Majella si sono susseguite presenze eremitiche che hanno lasciato testimonianze materiali, gli eremi e i luoghi di culto, ma anche culturali. Feste, processioni, leggende e culti ancora vivi nelle popolazioni locali caratterizzano una religiosità particolare, con sfumature di paganesimo, di scaramanzia, quasi idolatriche nei confronti di una montagna che subisce persino l’onta della bestemmia: l’esclamazione “mannaggia alla Majella” riecheggia ancora nelle strade e nei vicoli dei paesi all’ombra della grande montagna.

In questo fine settimana scoprire questo mondo senza tempo: vivremo i luoghi di culto con ammirazione e curiosità, visitandoli e ricostruendone la storia.

Dai famosi San Bartolomeo in Legio e San Giovanni all’Orfento, al meno conosciuto Sant’Angelo di Lettomanoppello, alle bellezze benedettine di San Liberatore a Majella e Sant’Onofrio di Serramonacesca, vivremo tre giorni di natura e storia.

La cornice naturale sarà una smagliante Majella, nel verde di giugno, con i nevai che ancora solcano le valli glaciali e che farà da sfondo a questa splendida avventura da vivere insieme.

Per i meno allenati c’è la possibilità di partecipare a una singola giornata o a sole due giornate di trekking. I più allenati opteranno per i tre giorni. Maggiori dettagli sul trekking.

Parallelamente al Trekking degli eremi proponiamo una bella attività per famiglie: la scoperta dell’orso bruno marsicano, animale simbolo dell’Abruzzo. Con una piccola passeggiata e la visita agli esemplari ospiti dell’Area Faunistica dell’Orso Bruno, faremo la conoscenza con il placido bestione, che sulla Majella sta trovando nuovo spazio per allargare il proprio areale e accrescere il numero di esemplari di una popolazione ridotta, non più di 50/60 esemplari. A coronare la bella giornata dedicata al plantigrado, una gustosa merenda dell’orso, per bambini e genitori.

Ecco i programmi:

  • Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 Giugno – Trekking degli eremi –  Majella occidentale – difficoltà moderata – Leggi il programma e prenota online o al 3283310602 (anche messaggio wapp)

 

  • Sabato 24 Giugno – Una giornata con l’orso –  Campo di Giove (AQ) e Palena (CH) – difficoltà bassa – Leggi il programma e prenota online o al 3283310602 (anche messaggio wapp)

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