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ottobre 19, 2017

Perchè cadono le foglie?

 

 

Vi siete mai posti questa domanda? “Perchè cadono le foglie?”

C’è una ragione funzionale ed evolutivamente sensata per rispondere a tutto ciò che possiamo osservare in natura. Così anche questo quesito ha una risposta.

La stagione autunnale è, per noi abitanti delle zone temperate, la stagione dei colori, dei boschi infiammati dai rossi e gialli delle chiome dei faggi, aceri, frassini e carpini. Non ovunque è così. Infatti è necessario un ben determinato clima, inteso come differenza di temperatura e durata del giorno tra stagione estiva e stagione invernale, per determinare la presenza di una vegetazione caducifoglie. Nelle regioni tropicali, così come in quelle artico boreali per ragioni diverse, gli alberi “preferiscono” essere sempreverdi, ossia non perdere le foglie con il cambio di stagione.

Il processo del cosiddetto “foliage” inizia dalle quote più alte. Al confine tra il bosco e le praterie di alta quota gli alberi, soprattutto faggi, iniziano precocemente a cambiare il colore delle foglie e a lasciarle cadere. Poi è la volta delle quote medie e infine di quelle basse. Causa di questa gradualità sono naturalmente le temperature, che risultano mediamente più basse alle quote più alte. Pertanto il fenomeno del cambio di colore e cadute delle foglie è strettamente legato alla temperatura bassa.

Ma perchè le foglie cadono e cosa determina questi colori sgargianti?

La risposta è nella biochimica della foglia. Il colore verde è dato dalla clorofilla, presente nei cloroplasti, organuli facenti parte delle cellule vegetali. La clorofilla è un pigmento verde  molto famoso per il suo ruolo nella fotosintesi clorofilliana. Ma la clorofilla non è l’unico pigmento delle foglie. “Nascosti” sotto la clorofilla ci sono gli antociani e i carotenoidi. Questi pigmenti vegetali, responsabili dei colori violetto e giallo/rosso, sono presenti nella foglia tutto l’anno ma risultano mascherati dalla più esuberante clorofilla.

In autunno la clorofilla inizia a degradarsi e a essere riassorbita dalla pianta e possono quindi venire fuori i colori degli altri pigmenti vegetali.

Il processo è regolato dalle risposte ormonali che la pianta fornisce agli stimoli ambientali, ossia diminuzione delle temperature e accorciamento della durata del giorno. In particolare diminuisce la circolazione dell’auxina, ormone responsabile dell’accrescimento della pianta e della produzione e rinnovamento cellulare, e aumenta l’etilene, responsabile del blocco degli enzimi che trasportano l’auxina. In tal modo le foglie rimangono senza rifornimenti di auxina e inizia il deperimento. Ciò avviene in corrispondenza di un anello di cellule (zona di abscissione) nell’area del picciolo. Al termine di questo processo le foglie vengono lasciate cadere, non prima però di aver provveduto a costruire un patina di callosio e lignina nella zona di distacco, in modo da evitare l’ingresso di agenti patogeni dalla parte “viva” lasciata esposta.

A questo punto la pianta è pronta ad affrontare il rigido inverno, in attesa di una nuova primavera.

Vi piacerebbe camminare in questo mondo fiabesco? Domenica 22 ottobre saremo ai piedi del Monte Sirente per un’escursione nel pieno di questa esplosione di colori.

Ecco il programma:

– Domenica 22 Ottobre: Escursione sui piani del Sirente – Difficoltà medio/bassa
Leggi il programma e Prenota online
oppure al 3283310602 (Luca) anche messaggio wapp

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