Close

novembre 27, 2017

Domenica prossima la passiamo con i camosci

In inverno, con le prime copiose nevicate, i camosci abbandonano i pascoli di alta quota per scendere nei valloni della Majella. Qui, sopratutto nelle zone esposte a sud, trovano un tiepido sole ed erba libera dalla neve, dove poter trascorrere l’inverno. Il grande successo della reintroduzione del camoscio sulla Majella, che risale all’ormai lontano 1991, è dovuto anche a questa caratteristica della montagna che la rende particolarmente adatta alla vita di questo splendido ungulato. La Majella infatti, specie nel suo versante orientale, presenta vasti affioramenti rocciosi alternati a pascoli fino a quote molto basse, anche 500 metri di altitudine. In queste aree, dove il camoscio è perfettamente a suo agio, la neve non persiste e l’erba è praticamente sempre a disposizione per il pascolo.

Grazie a ciò la mortalità invernale dei piccoli camosci nati in primavera è particolarmente bassa, garantendo un grande incremento della popolazione ogni anno. Ormai sulla Majella vivono oltre 1000 esemplari di camoscio appenninico, dagli appena 13 che furono portati per colonizzare nuovamente la montagna, dalla quale era scomparso alla fine dell’800.

Domenica risaliremo la splendida valle di Fara San Martino, passando attraverso la stretta gola, il monastero benedettino e le spettacolari pareti della valle. Qui incontreremo i nostri amici acrobati, che ammireremo anche grazie al potente cannocchiale che ci permetterà di distinguere dettagli importanti e imparare a riconoscere l’età e il sesso dei camosci.

Ecco il programma:

– Domenica 3 Dicembre: Escursione nella valle di Fara San Martino e osservazione dei camosci – Difficoltà media
Leggi il programma e Prenota online
oppure al 3283310602 (Luca) anche messaggio wapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *