Le prossime escursioni e attività in Abruzzo

L’autunno in arrivo sulle terre d’Abruzzo invita a rallentare il passo, ad approfondire lo sguardo e a riscoprire una montagna dal fascino ruvido, autentico, profondamente viscerale. Per i prossimi fine settimana abbiamo disegnato degli itinerari che mettono in dialogo tre volti radicalmente diversi di questa regione straordinaria: la verticalità solenne dei giganti calcarei, le creste aeree modellate dal vento e la poesia silente della storia contadina.
Il primo appuntamento guarda dritto verso l’alto, verso il Tetto degli Appennini. Salire sul Corno Grande è molto più di una classica escursione: è un’esperienza quasi liturgica, un cammino che parte dall’orizzonte sconfinato e quasi lunare di Campo Imperatore per impennarsi lungo ghiaioni, rocce severe e passaggi ad alta quota. Giunti lassù, dove l’aria si fa sottile, la vista spazia a 360 gradi fino al mare, abbracciando le conche glaciali e il profilo spigoloso del Gran Sasso. Un luogo dove la roccia nuda parla la lingua del tempo solido e primordiale.
Cambieremo poi scenario per immergerci nel cuore selvaggio del Parco Regionale Sirente-Velino, affrontando l’Anello del Costone. Qui la montagna diventa un susseguirsi fluido di creste aeree, valloni solitari e valichi a cavallo dei 2000 metri. Camminare lungo questo filo roccioso regala una sensazione pura di libertà: lo sguardo sprofonda verso le valli selvagge da un lato e accarezza i vasti altipiani dall’altro, in un ambiente modellato dal volo maestoso dei grifoni. È l’Abruzzo degli spazi aperti, dove il vento racconta storie di vette e solitudini rigeneranti.
Infine, abbasseremo la quota per toccare le corde di un’emozione diversa, più intima e nostalgica, con il sentiero che conduce alle Pagliare di Fontecchio. Immerso nella Valle Aterno, questo borgo rurale sospeso nel tempo è un minuscolo villaggio di pietra e legno dove un tempo i contadini si trasferivano stagionalmente per la mietitura e il pascolo. Camminare tra le antiche stalle e i fienili recuperati, camminando lungo mulattiere ombreggiate da querce e aceri, significa compiere un viaggio a ritroso nella cultura agro-pastorale abruzzese.
Tre mete, tre anime della stessa terra, pronte a regalare passi indimenticabili tra vette maestose e antichi ricordi di montagna.
- 6 e 7 settembre 2026 | Corno Grande, vetta occidentale (2912 m): La salita al Corno Grande è un’ascensione intensa tra rocce severe e panorami che spaziano a perdita d’occhio fino al mare. Dagli ampi spazi di Campo Imperatore ci si inerpiica lungo ghiaioni e crinali fino alla cima più alta degli Appennini, per vivere la sensazione unica di toccare il cielo d’Abruzzo.
- 13 Settembre 2026 | Escursione alle Pagliare di Tione dai Prati del Sirente: L’escursione alle Pagliare di Fontecchio è un viaggio intimo nella memoria rurale dell’Abruzzo, dove antiche strutture in pietra e legno emergono tra i colori caldi della Valle Aterno. Camminando lungo storiche mulattiere immerse nel silenzio dei boschi, si respira l’atmosfera autentica di un villaggio sospeso nel tempo, perfetto per chi cerca un passo lento e contemplativo.
- 13 Settembre 2026 | Anello del Costone – Parco Regionale Velino-Sirente: L’Anello del Costone regala un’esperienza di puro crinale nel cuore selvaggio del Parco Sirente-Velino, dove il cammino si snoda lungo rocciose creste aeree sospese su valloni profondi. Sotto lo sguardo dei grifoni e nell’aria sottile dei duemila metri, ogni passo regala scorci infiniti e una profonda sensazione di libertà.
